Now reading
Perché investire in diamanti? Pro e contro di questa scelta

Perché investire in diamanti? Pro e contro di questa scelta

investire in diamanti

Dati i bassissimi rendimenti dei Titoli di Stato degli ultimi tempi, sono sempre più numerosi i risparmiatori che preferiscono investire in diamanti i propri capitali.  Anche se vi sono, insieme ai molti vantaggi, che sono spiegati in questo interessante approfondimento http://www.investimenti-sicuri.it/investire-in-diamanti/ investire in diamanti, alcune pecche da tenere presenti per questa tipologia di investimento.

Investire in diamanti: cosa devi sapere

Come alternativa ai tradizionali investimenti bancari i diamanti possono essere una possibile tentazione per i risparmiatori. Allo stesso tempo risulta particolarmente improponibile come forma di investimento date alcune caratteristiche particolarmente scoraggianti.

Investire in diamanti significa investire su illiquidi, ovvero potrebbe essere particolarmente difficile riuscire a rivendere i diamanti acquistati, come solitamente si può fare con titoli azionari o anche obbligazionari in Borsa, o magari riscattare le quote come nel caso di fondi comuni o Etf.

Non si dovrebbe infatti pensare di investire in un diamante dalle dimensioni importanti in quanto sarebbe impossibile rivenderlo.

I diamanti che vengono comprati per investimenti non sono però normali ma diamanti finanziari, molte sono le banche che vendono diamanti finanziari ovvero pietre con un certificato rilasciato da istituti gemmologici italiani ed internazionali, come IGI, IGI Anversa e GIA.

Inoltre come per tutte le materie prime anche per i diamanti la rivalutazione nel tempo resta un’incognita in quanto non esiste un prezzo ufficiale di riferimento, il cosiddetto fixing che determina la quotazione dell’oro e dell’argento.

Diamanti: le quotazioni e il fattore certificazioni

Il mercato dei prezzi dei diamanti è in mano ad una sola azienda, di proprietà di un americano di origini ebraiche il sig Martin che ha inventato il Rapaport Diamond Report, coperto dal copyright ma per conoscere la quotazione odierna dei diamanti si dovrà versare una quota abbastanza considerevole.

La certificazione data alle pietre viene affidata ad agenzie private e internazionali, caratteristica che potrebbe rappresentare un ulteriore rischio per gli investitori in quanto è strettamente legato all’affidabilità di chi valuta le pietre.

Chi propone ai risparmiatori di investire in diamanti però mette le mani avanti, affermando che è una valida forma di investimento ma solo se si prospetta di non rivendere il diamante per almeno 7 o 10 anni.

Ulteriore caratteristica che crea dubbi ai risparmiatori italiani che vogliono investire in diamanti sono i costi associati a questa forma di investimento. L’acquisto delle pietre in Italia comporta infatti un’Iva del 22% oltre ad una commissione per l’intermediario pari al 3%, quindi si potrà guadagnare solo dopo aver recuperato tutti i costi.

Chi investe in diamanti non va incontro ad alcuna tassazione

Nonostante ciò però dobbiamo indicare aspetti a favore degli investimenti in diamanti in quanto non subiscono, ad eccezione dell’Iva, alcuna tassazione.

Qualora il cliente non facesse una compravendita professionale l’investimento in diamanti non sarebbe soggetto a tasse né durante l’acquisto né su un eventuale guadagno, in caso di rivendita dei diamanti. Inoltre i diamanti non pagano bolli di sorta e non hanno costi di gestione o di entrata.